Lotta al Bullismo, vincere si può! La storia di Cristina Passias

(Foto di Michela Taeggi – Testo di Linda Marino)

Cristina Passias,studentessa di Peia (Bergamo). Frequentavo la quinta elementare quando sono diventata, mio malgrado, il bersaglio di alcuni ragazzini prepotenti . Tutto è nato da un litigio con la mia migliore amica di allora. Da quel momento, lei e  altri bambini hanno iniziato a prendersi beffa di me. Mi dicevano che ero troppo bassa, secchiona, che il mio cognome di origine greca era buffo, che i miei occhiali erano orribili. Io incassavo i colpi e tornavo a casa senza dire una parola. Mi isolavano, mi ignoravano come se avessi la peste. E’ andata così per tutta la quinta elementare. In prima media sentivo di avere davanti a me una nuova possibilità.  Quello, in effetti, è stato un anno tranquillo. Con la classe avevo un buon rapporto e pensavo che non avrei più avuto nessun problema a socializzare con gli altri. Mi sbagliavo. L’anno successivo, alcuni dei miei ex compagni delle elementari hanno iniziato a diffondere brutte voci sul mio conto, così mi sono ritrovata ancora una volta a combattere contro i pettegolezzi.  Quel film del quale ero stata mio malgrado protagonista si stava ripetendo. Agli insulti in classe e tra i corridoi della scuola, presto si sono aggiunti quelli sui social network. Grazie all’aiuto di un’insegnante sono riuscita a smascherare la responsabile di alcuni messaggi ingiuriosi, ed è così che l’incubo bullismo nel quale ero finita da alcuni anni è finito. Rimanevano, però, le mie paure e insicurezze. In una vita quotidiana senza amici, l’unica cosa che mi faceva sentire bene era la Tv. Passavo delle ore a seguire programmi per ragazzi. E’ stato così che qualche anno fa,  guardando Io canto, il talent show di Canale 5, mi sono appassionata alle storie di alcuni dei concorrenti, tra l’altro miei coetanei.  Un giorno ho deciso di scrivere una mail a uno di loro, Mirco Pio Coniglio, che vive vicino al mio paese. Oggi questo giovane dai modi gentili e garbati è il mio migliore amico. Sa ascoltarmi, sa darmi dei consigli, e mi ha aiutato a credere in me. E’ grazie alla sua amicizia speciale che non ho paura degli altri. Di quelli che fanno i forti, ma che in realtà hanno tante insicurezze dentro di sé.

 

Articolo originale : http://www.openreport.it/?p=81

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